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December 29, 2017

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IL POPOLO DELL’AGRICOLTURA CALABRESE, SI MOBILITA CONTRO I RITARDI DELLA BUROCRAZIA REGIONALE

Una nuvola di bandiere gialle sventolate da seimila Agricoltori, giunti da ogni parte della Calabria, hanno riempito la piazza della cittadella regionale a Catanzaro, giovedì 8 giugno 2017, con al seguito, Trattori e mezzi agricoli addobbati da bandiere e cartelli, presenti tanti, tantissimi Sindaci con le loro fasce tricolori e gonfaloni a sostenere gli agricoltori dei propri territori.

 

Una organizzazione perfetta, quella della Coldiretti, certamente la più grande Confederazione dell’Agricoltura in Italia, a partire dai gazebi, dove alcuni produttori hanno distribuito ai manifestanti, pesche, albicocche, ciliegie e boccette di acqua minerale “Calabria.

L’apertura della manifestazione è iniziata con il suono di una sveglia, indirizzata alla lenta burocrazia sonnolenta della regione Calabria, infatti oltre alle bandiere, tanti cartelli con sopra l’immagine di una sveglia.

E una enorme sveglia sormontava il palco a simboleggiare il messaggio chiaro, rivolto dai manifestanti, da dove si sono alternati per tutta la mattina i dirigenti della Confederazione, e Agricoltori, Allevatori, Sindaci, che hanno raccontato e denunciato i guasti delle lentezze burocratiche.

La manifestazione aperta dal Direttore regionale della Coldiretti dott. Francesco COSENTINO, proprio con un grande e lungo suono di una sveglia, al grido “Svegliatevi” indirizzato ai vertici politici della Regione Calabria ai Consiglieri tutti ed ai suoi funzionari.

     

 

La Calabria una regione che dovrebbe vivere maggiormente di Agricoltura e Turismo, che difatti non ha nemmeno istituito l’Assessorato, che si muove con gravi ritardi, dannosi sia allo sviluppo, sia alla difesa del tessuto produttivo agricolo, ed è emerso dai tanti interventi che hanno denunciato i guasti prodotti da tale stato di cose. Tra le denunce il mancato intervento per sconfiggere la “Brucellosi Bovina” che ha visto gli allevatori Calabresi scartati da “Cremonini” perdendo una importante opportunità produttiva, ma quella più grave le mancate risposte verso i giovani imprenditori, illusi per il mancati finanziamenti, impantanati nelle stanze della burocrazia regionale, i quali motivi  sarebbero un alibi “così come denunciato da Pietro Molinari” nel suo intervento conclusivo, si perché troppi sono gli alibi che schivano le responsabilità di inerzia, a partire dal suo Governatore a finire al Consiglio sino ai dirigenti.

 

Tra i tanti punti trattati da Molinari, lo spopolamento delle zone interne, la bonifica dei Consorzi, che potrebbero contribuire con una sana programmazione anche a mantenere pulito il nostro territorio, da discariche abusive, l’agricoltura sociale, che potrebbe ancora creare tantissimi posti di lavoro. Ecc. Ecco perché urgono risposte chiare immediate per il decollo di una regione che ha tutte le caratteristiche per farlo attraverso uno sviluppo utile all’intera nazione, ma per fare questo necessita impegno e responsabilità cosa che ad oggi è mancato.

Un popolo quello dell’Agricoltura, fiero, orgoglioso, concreto, che civilmente ha manifestato indicando ancora una volta, tutti assieme e per bocca dei tanti intervenuti, Dirigenti e per ultimo il suo Presidente Regionale Dott. Pietro MOLINARO, che con semplicità, chiarezza  competenza e determinazione ha ancora e per l’ennesima volta suggerito la strada da percorrere per far sì che il settore decolli definitivamente a beneficio della Calabria e della Nazione,  grazie alle sue eccellenze apprezzate in tutto il mondo.    

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