l settore terziario italiano mantiene a maggio un forte ritmo di crescita

A metà del secondo trimestre, l’economia del settore terziario italiano ha continuato a mostrare un forte slancio di crescita, così come si evince dall’ultima indagine PMI® IHS Markit. L’attività economica e gli ordini sono entrambi aumentati sostanzialmente nel mese di maggio, anche se con un ritmo più lento rispetto allo scorso aprile.

Le aziende del terziario hanno tuttavia indicato un incremento della pressione sui costi, con prezzi d’acquisto aumentati al tasso maggiore in quasi un anno.

L’Indice destagionalizzato IHS Markit sull’Attività, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha indicato 55.1 nella lettura di maggio, segnando un leggero calo rispetto a 56.2 di aprile, restando tuttavia tra i valori più alti degli ultimi dieci anni.

Dal punto di vista sottosettoriale, Intermediazioni Finanziarie, Poste e Telecomunicazioni, Noleggi e Servizi alle Imprese e Trasporti e Magazzinaggi hanno tutti registrato una crescita dell’attività, mentre Hotel e Ristoranti e Altri servizi, quest’ultimo in modo minore, hanno segnato un calo.

L’afflusso di nuovi ordini nel settore terziario ha continuato a segnare una forte crescita nel mese di maggio, nonostante la leggera flessione rispetto al record su quasi dieci anni di aprile. I commenti raccolti durante l’indagine hanno collegato quest’ultimo incremento ad una maggiore domanda, ma alcune aziende hanno anche registrato un aumento di ordini da parte di clienti stranieri.

L’indagine di maggio ha allo stesso tempo mostrato un rialzo della pressione dei costi del settore terziario. Vista la pressione salariale, gli aumenti recenti dei prezzi delle materie prime ed i maggiori costi legati al marketing, i prezzi medi d’acquisto sono aumentati al tasso più rapido da giugno 2016.

A metà del secondo trimestre, l’economia del settore terziario italiano ha continuato a mostrare un forte slancio di crescita, così come si evince dall’ultima indagine PMI®IHS Markit. L’attività economica e gli ordini sono entrambi aumentati sostanzialmente nel mese di maggio, anche se con un ritmo più lento rispetto allo scorso aprile.

Le aziende del terziario hanno tuttavia indicato un incremento della pressione sui costi, con prezzi d’acquisto aumentati al tasso maggiore in quasi un anno.

L’Indice destagionalizzato IHS Markit sull’Attività, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività

L’aumento dei prezzi d’acquisto è stato comunque generalmente assorbito dalle aziende del settore visto che a maggio, costrette dalle pressioni competitive, hanno ridotto le tariffe medie applicate. Tale contrazione si è, tuttavia, mantenuta lieve ed ha misurato uno dei tassi più lenti dalla fine del 2015.

Sul fronte occupazionale, gli ultimi dati di maggio hanno mostrato l’ottavo aumento consecutivo mensile della forza lavoro del terziario. Il tasso di assunzione è ulteriormente rallentato rispetto al record di marzo scorso mostrando, tuttavia, un incremento generale dell’occupazione solo modesto.

Nonostante le aziende abbiano aumentato gli organici, durante il mese di maggio si è registrato un nuovo rialzo delle commesse inevase nel settore.

Infine, i dati che monitorano la fiducia delle aziende per l’attività nell’anno a venire hanno indicato il secondo valore più forte di ottimismo degli scorsi 16 mesi, appena inferiore al recente record di febbraio. Le aziende monitorate hanno attribuito tale positività alla maggiore richiesta da parte dei clienti e alla maggiore domanda estera.

Phil Smith, economista della IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI®Settore Terziario in Italia, ha detto:“Il settore terziario in Italia ha registrato una sequenza di forti incrementi dell’attività economica. Come nel manifatturiero, il tasso di espansione non è riuscito ad eguagliare il valore record toccato lo scorso aprile, ma fino ad ora la crescita media di questo secondo trimestre sta indicando i migliori valori raggiunti in dieci anni. La domanda continua a dare sostegno, secondo quest’ultima indagine, con aziende che hanno indicato un altro forte rialzo dei nuovi ordini.”“Gli ultimi dati sull’occupazione sono stati però un po’ deludenti, registrando i valori minimi di crescita della forza lavoro degli ultimi tre mesi. Questo getta una parziale ombra sui risultati raggiunti dal manifatturiero, che ha mostrato una creazione occupazionale quasi da record, ed indica che verranno esercitate meno spinte al ribasso sull’attuale alto tasso di disoccupazione.”

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