Il livello occupazionale del settore manifatturiero dell’eurozona aumenta al valore record in 20 ann

Prende vigore a maggio l’attuale espansione del settore manifatturiero dell’eurozona. La crescita della produzione e dei nuovi ordini ha riportato l’accelerazione migliore osservata in circa sei anni ed ha contribuito alla più forte creazione occupazionale in 20 anni di storia dell’indagine.

L’indice finale IHS Markit PMI® del Settore Manifatturiero dell’Eurozona è aumentato a maggio al valore più alto in 73 mesi con 57.0, in salita da 56.7 di aprile e invariato rispetto alla precedente stima flash. Il PMI ha segnalato espansione in ognuno dei precedenti 47 mesi.

Condizioni operative migliori sono state segnalate in sette delle otto nazioni coperte dall’indagine. L’accelerazione è stata principalmente guidata dalla più forte espansione in Germania, dove il tasso di aumento è stato il più veloce in più di sei anni.

Ciò ha posizionato la Germania in cima alla classifica PMI per il terzo mese consecutivo. Austria e Paesi Bassi, nonostante le crescite leggermente più lente, hanno inoltre osservato tassi di espansione manifatturiera ad un valore al di sopra della media dell’eurozona. Accelerazioni della crescita registrate anche in Irlanda e Spagna e deboli decelerazioni in Francia e Italia.


La Grecia è stata l’unica nazione che ha segnalato a maggio una contrazione, anche se il tasso di declino è stato moderato ed è risultato il più debole dell’attuale periodo di contrazione di nove mesi.

Favorita dalla più forte crescita dei nuovi ordini in 74 mesi, la produzione manifatturiera dell’eurozona è aumentata al tasso più veloce da aprile 2011. Ciò ha provocato una creazione occupazionale da record, con i livelli del personale in aumento in tutte le nazioni coperte dall’indagine per la prima volta dallo scorso novembre.

I livelli del personale sono aumentati a tassi più veloci in sei anni in Germania, ad un tasso appena al di sotto del record d’indagine di ottobre in Italia, al tasso più veloce in 19 anni in Spagna, al valore massimo in 2 anni in Irlanda e al valore più alto in 2 mesi in Austria. Crescite più lente sono state registrate in Francia e nei Paesi Bassi, mentre la Grecia ha riportato la prima crescita occupazionale in sei mesi.

Le imprese manifatturiere hanno riportato un migliore afflusso di nuovi ordini, sia da parte del mercato nazionale che di quello estero, con un tasso di espansione dei nuovi ordini esteri, incluso il commercio intra eurozona, che ha raggiunto il valore record in 73 mesi. I livelli delle esportazioni sono migliorati in quasi tutte le nazioni coperte dall’indagine, con l’unica eccezione della Grecia.

La nazione che ha spiccato è stata la Germania con un tasso di espansione al valore più alto in sette anni.

Le migliori condizioni del settore manifatturiero dell’eurozona e le previsioni di condizioni ancora più positive per il futuro fa prevedere una maggiore produzione per l’anno prossimo. Nonostante sia diminuito al valore più basso in cinque mesi, l’ottimismo delle aziende è rimasto vicino a quello record riportato a gennaio.

Gli ultimi dati dell’indagine hanno mostrato a maggio una continua pressione sulla capacità. Il lavoro inevaso presso i manifatturieri è aumentato per il venticinquesimo mese consecutivo e al tasso di accumulo maggiore da aprile 2011. Così come segnalato dal maggiore allungamento dei tempi medi di consegna in più di sei anni, anche la capacità dei fornitori è sotto pressione.

Questi fattori presso i fornitori hanno inoltre contribuito ad un ulteriore incremento dei prezzi medi di acquisto, continuando quindi a maggio uno sviluppo della tendenza di un “mercato dominato dal venditore”, o seller’s market, per parecchi articoli. Ad ogni modo ci sono stati segnali di rallentamento della pressione inflazionistica rispetto a recenti valori alti, così come sottolineato dai tassi più lenti di aumento in sei mesi dei costi di acquisto e di quelli più bassi in quattro mesi di quelli di vendita.

Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit commentando I dati finali del PMI manifatturiero dell’eurozona ha dichiarato: «La ripresa dell’eurozona si sta radicando sempre più con le aziende manifatturiere che stanno godendo di un’impennata della crescita. La domanda di beni sta crescendo al tasso più forte in sei anni, incoraggiando quindi i manifatturieri ad incrementare la produzione ed assumere più personale a livelli mai osservati nei due decenni di storia dell’indagine PMI. La crescita del settore accompagnato da una crescita occupazionale di questa portata, manda segnali di come le aziende si stanno allontanando dalle politiche di tagli dei costi preferendo quindi investire in espansioni e sottolineando gli elevati livelli di ottimismo osservati nella regione. L’assunzione record suggerisce come la ripresa sta diventando mese dopo mese sempre più cospicua. La Germania sta guidando la crescita anche se questo non significa che sia l’unica forza trainante. Solide crescite sono state osservate in altre nazioni come Paesi Bassi, Austria, Spagna, Italia e Irlanda. Mentre la Francia, nonostante abbia riportato il migliore trimestre in sei anni, arranca in coda. Il forte indebolimento dell’inflazione dei costi di acquisto di maggio fornirà di certo buone notizie ai responsabili delle politiche economiche, provando come i recenti aumenti dell’inflazione dei prezzi di consumo saranno di breve durata»

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