Please reload

Post recenti

Al via bando di 391 milioni per la ricerca di base

December 29, 2017

1/10
Please reload

Post in evidenza

Niente Imu/Ici sull’immobile non ultimato

Non è dovuta l’Imu/Ici sull’immobile in corso di costruzione, neppure quando esso è già stato accatastato nella “categoria fittizia”.

 

Per categorie fittizie si intendono quelle che, pur se non previste nel quadro generale delle categorie (visto che ad esse non è associato un valore catastale), sono state inserite per permettere comunque l’individuazione nel Catasto (F1 = area urbana, F2 = unità collabenti, F3 = unità in corso di costruzione, F4 = unità in corso di definizione ed F5 = lastrico solare).

L’accatastamento del fabbricato in una categoria fittizia non costituisce presupposto sufficiente per il pagamento dell’imposta sull’immobile.

È quanto confermato dalla Cassazione [1] che ha di recente espresso il seguente principio di diritto: «In tema di imposta comunale sugli immobili, l’accatastamento di un nuovo fabbricato nella categoria fittizia delle unità in corso di costruzione non è presupposto sufficiente per l’assoggettamento ad imposta del fabbricato stesso, salva la tassazione dell’area edificatoria e la verifica sulla pertinenza del classamento».

La legge [2] stabilisce che, per “fabbricato“, si intende l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano. Il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all’imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato.

Dunque, il “fabbricato” è considerato bene tassabile se è iscritto al catasto o se vi è l’obbligo di iscriverlo; l’ultimazione dei lavori o l’utilizzazione antecedente vale, infatti, per l’ipotesi che sia stato omesso il dovuto accatastamento.

Secondo la giurisprudenza, l’iscrizione in catasto o la sussistenza delle condizioni di iscrizione è presupposto sufficiente perché l’unità immobiliare sia considerata “fabbricato” e sia quindi assoggettata ad imposta.

L’ultimazione dei lavori o l’utilizzazione antecedente può dar luogo a tassazione in mancanza di accatastamento, solo perché rivela che il fabbricato doveva essere iscritto in catasto, fermo che l’iscrizione o l’obbligo di iscrizione è presupposto sufficiente [3].

La pronuncia in esame ha però chiarito che, quando la legge parla di “accatastamento” ai fini dell’imposizione fiscale, si riferisce unicamente all’accatastamento reale, perché l’accatastamento c.d. fittizio – istituzionalmente privo di rendita – non fornisce la base imponibile Imu/Ici, né evidenzia una fattispecie autonoma per capacità contributiva.

In particolare, il classamento nella categoria fittizia F/3 (“unità in corso di costruzione”) non segnala una capacità contributiva autonoma rispetto a quella evidenziata dalla proprietà del suolo edificabile.

In presenza di un tale classamento, quindi, e fermi i controlli pubblici sulla relativa appropriatezza, l’imposta può riguardare solo l’area edificatoria, con la base imponibile fissata dalla legge (valore dell’area tolto il valore del fabbricato in corso d’opera)

Condividere su Facebook
Condividere su Twitter
Please reload

Seguici
Cerca per tag
Please reload

Archivio
  • Facebook Basic Square
  • YouTube Social  Icon

© 2017 All Rights Reserved

SEGUICI SU

  • w-facebook
  • White YouTube Icon